Mai più evasori….!

 

fisco

È all’ultima fase il progetto governativo contro l’evasione fiscale. Oggi, 30 giugno 2015, sarà presentato dal governo un documento contenente le linee guida che renderà la vita difficile a tutti quelli che hanno fino ad ora avuto l’abitudine di… non pagare le imposte!
La legge delega ha tracciato una dettagliata casistica (all’art. 9). Si va dallo scontrino fiscale (che diventerà obbligatorio per la grande distribuzione), alla fatturazione elettronica, dai dispositivi elettronici, ai POS (point of sale) già in possesso da tassisti e commercianti. Anche per pagare medici e avvocati sarà previsto l’uso della carta di pagamento. Tutto diventerà tracciabile e, una volta acquisiti maggior dati, sarà più facile e autonomo per l’Agenzia delle Entrate, verificare le posizioni e individuare coloro che si sottraggono illegalmente ai doveri fiscali.
Al fisco è allo studio una “lotteria”: chi conserverà lo scontrino fiscale potrà partecipare a estrazioni periodiche e con premio annesso per categorie specifiche. Ciò dovrebbe incoraggiare “tutti” a pretendere il rilascio dello scontrino fiscale.
Questo sistema poterà con sé un maggior controllo sul versamento dell’IVA, che a sua volta permetterà il controllo sul gettito IRPEF e IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) quest’ultima istituita con il decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446 dal governo Prodi e dal ministro delle finanze Vincenzo Visco. L’IRAP è versata dalle imprese direttamente alle Regioni per finanziare il Fondo sanitario nazionale, come quota parte della spesa pubblica.

Intervistando persone che gestiscono esercizi commerciali su “cosa ne pensano della lotta alla evasione fiscale” è venuto fuori un coro unanime: sono pronti a regolarizzare le loro posizioni anche a fronte di maggiori spese non previste, relativamente all’aspetto tecnico; sperano anche che le maggiori entrate tributarie non servano ad aumentare maggiori spese della “spesa pubblica”.
Certo è che la micro evasione sarà fortemente ridotta, mi riferisco ai parrucchieri, ai liberi professionisti, ai dentisti, alle lavanderie, ai panettieri, estetisti. Scrivendo, mi sono resa conto che l’evasione percorre in modo perpendicolare e trasversale tutto il nostro sistema economico. Sulla macro evasione serviranno ancora i blitz della Guardia di Finanza, anche se la fatturazione elettronica alla fonte è decisamente un gran passo avanti.

730

Un altro progetto importantissimo è il 730 “door-to-door” che entrerà in vigore il prossimo anno. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate sta lavorando affinché questo possa essere realizzato.
Si tratta di una operazione mai vista in Italia: il fisco precompilerà la nostra dichiarazione dei redditi e, come ad esempio avviene in Francia, dovremo valutare i dati inseriti sul 730 dall’Ufficio fiscale. Se saremo d’accordo lo firmeremo e lo restituiremo per mail così com’è. Se non saremo d’accordo o dovremo integrare dati e informazioni, lo modificheremo e lo rispediremo.
In fin dei conti, l’Agenzia delle Entrate è già in possesso delle nostre notizie, dal Cud alle abitazioni, terreni e via discorrendo.
Ecco le tappe previste:
a) entro il 28 febbraio del 2015
le Banche, le Assicurazioni, e gli Enti Previdenziali dovranno comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate gli elenchi dei contribuenti che hanno diritto a sconti fiscali su: interessi sui mutui, assicurazioni, contributi assistenziali e previdenziali;
b) entro il 7 marzo 2015
i datori di lavoro e i sostituti di imposta dovranno comunicare i redditi da lavoro dipendente, assimilati e i redditi da pensione;

Il 15 di aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate sarà in grado, con tutti i dati che le sono pervenuti dai diversi operatori economici, di calcolare l’imponibile e di mettere a disposizione del contribuente, dipendente o pensionato, il 730 precompilato. Il contribuente potrà accedere con un PIN personale al 730 precompilato, direttamente o tramite il sostituto d’imposta, il commercialista o il CAF per la fase finale della dichiarazione: la modifica dei dati, l’integrazione o la semplice accettazione di quanto l’Agenzia ha precompilato.

Direi che è veramente una bella rivoluzione. Basta correre per prendere attestati, certificazioni e moduli da un ente per portarli a un altro. La Pubblica Amministrazione in realtà ha sempre avuto tutti i nostri dati; il problema è sempre stato uno soltanto: l’interazione tra un ufficio e l’altro.
Speriamo che la buona intenzione possa trasformarsi in una concreta operazione: è ora che il cittadino interagisca attivamente con l’ufficio delle imposte così come già avviene in altri paesi.
E in altri paesi il contribuente può avvalersi della “mediazione” per definire tributi ritenuti in conflitto.

Luciana E.

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